Listenmen, 10
Ore 23.51
Il Parodista arrivò sull'isola a nuoto.
Riuscite ad immaginarlo? Fedele al suo fardello di masochismo estremo fino alla fine.
«Non insultare chi era mille volte meglio di te, Semiramis!».
Parli proprio come il tuo amico Pollock, Albyrin. Ci credi veramente? Chissà, potresi anche avere ragione...
Come stavo dicendo, il Parodista arrivò sull'isola a nuoto.
Fu notato da due pattuglie della sicurezza, che avevano già ricevuto istruzioni di non interferire.
Dormì all'addiaccio per un paio di giorni, spaccò qualche noce di cocco a testate e poi se ne andò. Non poteva aver visto nulla di importante.
In seguito, monitorando la sua linea telefonica, scoprii che aveva iniziato a scaricare le trasmissioni giuste. Non so come, ma aveva intuito qualcosa. La sua visita notturna a casa tua, Accapi, una delle tante abitazioni che tengo sotto controllo – è inutile che fai quella faccia stupita – me lo confermò.
A quel punto non c'era altra scelta.
Il Parodista doveva morire.
Ore 23.12
Poco fa mi hai chiesto cos'è questo posto, Accapi. Lascia che te lo dica: è il meglio del meglio.
I miei esperti di marketing stanno conducendo dei focus group per decidere se chiamarlo La Carrozza di Hans oppure Close to the Edge, ma credo che alla fine me ne fregherò e lo chiamerò Xanadu. Un caffè, amici miei? La cucina non funziona ancora, ma la macchina del caffè l'ha progettata Rem Koolhas in persona. Anneke, tesoro, ci pensi tu? Grazie cara. E tu, Pollock, piantala di leccare la zuccheriera!
«Un ristorante a tema – shlorp - Una via di mezzo fra Planet Hollywood e l'Hard Rock Cafè – slurp - quanto sei caduto in basso, Semiramis!».
Hard Rock Cafè??? Guardati intorno, Pollock. All'Hard Rock Cafè ci vanno i ragazzini che fanno l'interrail! Questo posto l'hanno progettato i designers più citati nelle riviste di moda. I cuochi più famosi del paese cucineranno in esclusiva per me. Camerieri belli come attori serviranno piatti elaborati, con sottili suggestioni erotiche che nessuno mancherà di cogliere. L'elite della società accorrerà in massa, facendo di questo luogo dedicato al Prog il ristorante più a la page della città! Questa è colonizzazione culturale, amico mio, non le vostre patetiche scorribande post-romantiche.
«Quello che ha vinto Sanremo facendo il romantico sei tu, Semiramis!».
L'ironia! L'ultima arma prima della sconfitta, vero Accapi? Un'arma spuntata.
Vuoi sapere la verità, su Sanremo e tutto il resto?
Ore 23.36
... solo dei relitti del passato.
Io ho sempre preferito investire nel futuro.
Per esempio, la clinica del dottor Amitabh Bachchan l'ho costruita io, con il ricarico dell'unico concerto di Wynton Marsalis nella nostra città.
I soliti idioti del jazz si sono sentiti onorati a spendere una cifra a quattro zeri per ascoltare il vecchio Wyn.
È molto comodo avere dei maître à penser al proprio servizio, sapete. E gli strizzacervelli, soprattutto quelli che vengono bene in televisione, sono strumenti eccezionali per decidere le sorti dei tuoi nemici. Uno che sa scavarti nel cervello e lasciarti in mutande, in diretta. Quasi meglio di un sicario.
«Sei mostruoso, Semiramis!».
E tu sei patetico, vecchio mio.
Il dottor Amitabh Bachchan è stato molto utile anche per instillare quel pizzico di paranoia nel caro Dodi Battaglia, che è uno dei suoi tanti pazienti. Solo una spintarella, il resto è venuto da sé. Naturalmente gli ho versato io il veleno in gola, mentre fingevo di impedirgli di suicidarsi. Una dose lieve, non preoccupatevi. Dovrebbe già essersi risvegliato, ormai.
«Perchè l'hai fatto?».
Non è molto nel mio stile, lo ammetto. Ma al funerale del Parodista uno dei miei agenti vi ha visto parlare con Pollock. Non potevo correre rischi. Il modo migliore per sviare i sospetti era finire in prima pagina, ultima vittima della serie di misteriosi attentati.
«E il dottor Canterbury?».
Bruno Vespa non può negarmi un favore, di tanto in tanto. In fondo, sono il primo inserzionista della Rai.
«Perchè toglierlo di mezzo? Hai fatto sprofondare nel panico i servizi segreti. Non te la faranno passare liscia».
La tua premura per me è commovente, amico mio. In quanto a Canterbury, è solo un elemento imprevedibile: chi può dire che cazzo passa in quella testa piena di Gong e Soft Machine... nel mio nuovo mondo non c'è posto per lui.
Il rumore che avete appena sentito era la testa di Pollock che crollava sul tavolo.
Ore 23.21
Vuoi sapere la verità, su Sanremo e tutto il resto?
Avevo quindici anni.
Riuscite ad immaginarlo? Era il 1972. Avevo quindici anni ed ero sul palco del più importante concerto di musica progressiva della città, il Festival di Villa Pamphili. Che bambini, io e il mio gruppo. Il nostro batterista aveva un giocattolo, una Hollywood, ma quelli del Banco del Mutuo Soccorso, fedeli al loro nome, ci lasciarono usare la loro Ludwig. Un sogno. Ma avevamo anche gli artigli. Tutti nella band mi dicevano che ero stupefacente, e lo sapevo anch'io. Chiusi il nostro show con un incredibile assolo di chitarra. Un assolo che nessuno sentì, e sai perchè? Perchè gli altri gruppi, quelli affermati, costrinsero i tecnici del suono ad abbassarmi il volume! Fu allora che capii.
«Che cosa?».
Che il Prog, al pari di creatività talento e bravura, è una virtù estremamente vulnerabile. E che c'è una sola cosa che può difenderla validamente: il potere. Quel potere che non raggiungi di certo stando chiuso nella tua stanza a provare le scale, o rompendo le ossa di quattro punk ubriachi. Mentre il Banco trionfava alle nostre spalle, mi fu tutto chiaro. Il percorso di una vita intera. La mia missione. Vi credeste tanto migliori di me quando passai al melodico, quando vinsi il Festival di Sanremo! Vi reputate gli ultimi puri di cuore della terra, e non capite che siete solo dei relitti del passato.
Ore 23.44
Il rumore che avete appena sentito era la testa di Pollock che crollava sul tavolo.
Tranquilli, è solo addormentato. Sapevo che non avrebbe resistito alla tentazione della zuccheriera. Lo zucchero era drogato. Una piccola precauzione per eliminare un altro elemento imprevedibile.
«Tu non ami gli imprevisti, vero Semiramis?».
Per niente, Accapi. La mia vita è un solo, unico, dettagliatissimo progetto. Il caso è capriccioso, e io non amo i capricci. Prendi il Parodista: se non avesse guardato dal finestrino dell'aereo nel momento sbagliato, forse adesso sarebbe qui con noi, al mio tavolo.
In fondo questo paranoico addormentato ha avuto ragione fin dall'inizio: c'è un complotto mirato ad eliminare i vecchi vigilantes progressivi. Solo che io preferisco parlare di selezione naturale. In fondo, è ora che i dinosauri si estinguano!
Il Parodista arrivò sull'isola a nuoto...
Ore 23.57
...doveva morire.
«Cosa c'è su quell'isola?».
Il mio capolavoro, Accapi. La creazione di una coscienza Prog di massa.
Xanadu può parlare solo ai ricchi, agli illuminati, al top della società. Ma il mio progetto punta alla borgata, al cuore del popolino.
Stiamo parlando di un futuro in cui gli spot dei lassativi avranno jingles di Frank Zappa, dove nelle scuole medie le suonerie dei cellulari più fiche saranno brani dei Camel, dove i manager in gessato avranno palmari con desktop di Roger Dean. Riuscite ad immaginare che razza di mondo sarà?
«E come farai a crearlo?».
Appeal di massa. Che cosa piace alla gente, oggi?
«Per tutti gli assoli di violino! I programmi registrati sul cd del Parodista!».
Esatto. I reality. Ebbene, io darò alle masse il primo reality progressivo della storia.
Un perfetto ibrido fra L'isola dei Famosi, X-Factor e Amici. Riuscite ad immaginarlo? Ragazzi bellissimi, seducenti, combattivi e polemici. Ragazze sexy, determinate, calde come il fuoco e fredde come l'acciaio. Sofferenza ed estasi, fame e tempi dispari, pesce da pescare a mani nude e testi di Pete Sinfield da imparare a memoria, fra pettorali in bella mostra e assoli di mellotron. Ragazzini straordinari ma non troppo, che diventano uomini, che conquistano la vita cantando I've Seen all Good People, che scoprono l'amore col sottofondo di Moonchild, che vincono, vincono, vincono intonando cori in Kobaïan, il lingaggio alieno inventato dai Magma!! Ho già in mente il titolo del programma. Lo chiamerò Impressioni di Settembre!
«Non funzionerà mai, Semiramis».
Credete davvero? Avete seguito qualche TG, ultimamente? Avete indagato sulla scomparsa di Limb Schnoor, Derek Smallwood, Sharon Osborne e Rick Rubin? Non scomodatevi: li ho rapiti io. È da mesi che li ho segregati sull'isola. Saranno la mia giuria e i miei coach. Ho in mano tutti i trend setters, gli opinionisti, i comitati dei genitori. Il mio programma non potrà essere altro che un successo.
«La testa delle persone non è un bignè da riempire di crema, Zarrillo».
Non fare il filosofo con me, Accapi. Se è così facile entrare nelle teste di quelli là fuori, è perchè sono vuote.
«Hai tradito i nostri ideali, tramato nell'ombra, progettato questo orrore nel più assoluto segreto... Hai ucciso il Parodista! Non puoi realizzare questo abominio. Te lo impediremo!».
Impedirmelo? Per chi mi hai preso Accapi, per uno dei vostri parolieri Prog da operetta? Credi davvero che vi avrei raccontato il mio piano se fosse esistita anche solo la più piccola possibilità che voi poteste fermarmi? L'ho già fatto! Alessia, vuoi unirti a noi?
Predatori notturni che si risvegliano per la caccia, i riflettori spalancano gli occhi. Il mondo si inonda di luce elettrica che li sommerge come un'onda di piena. Fragore di applausi registrati. Nel caos, annega una versione remixata della più famosa canzone della PFM. Quattro steadycam spuntano dal nulla e li circondano, guidate da cameraman con movenze da ninja. Una bionda con microabito di diamanti e gambe chilometriche si materializza in mezzo allo splendore, come una visione. Con due falcate lunghe come ere geologiche, divora lo spazio e si piazza davanti alla batteria di Neal Peart.
«Buonasera a tutti e benvenuti alla prima puntata di Impressioni di Settembreeeeeeee!!!!!!».
«Per tutte le supernovae Eichpiel, sono completamente abbagliato! Chi è che parla?».
«Vorrei sbagliarmi vecchio mio, ma credo proprio che si tratti di Alessia Marcuzzi!».
In the night hes a star in the milky way
He's a man of the world by the light of day
A golden smile and a proposition
And the breath of God smells of sweet sedition
Great deceiver!